TECHNICAL ADVICE - Ranablu S.r.l.

Vai ai contenuti
TECHNICAL ADVICE
ACQUE
QUADRO GENERALE

L'attuale "legge quadro" sulla tutela delle acque dall'inquinamento è costituita dalla Parte III del Dlgs 3 aprile 2006, n. 152 (cd. "Codice ambientale"), suddivisa in 4 sezioni recanti rispettivamente:
a) Norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione;
b) Tutela delle acque dall'inquinamento;
c) Gestione delle risorse idriche;
d) Disposizioni transitorie e finali.

Tale Parte III ha sostituito e unificato, con decorrenza 29 aprile 2006, la maggior parte delle preesistenti norme in materia, tra cui le importanti leggi 18 maggio 1989, n. 183 (difesa del suolo) e 5 gennaio 1994, n. 36 (cd. "Galli"), nonché il precedente provvedimento "quadro" sulla lotta all'inquinamento delle acque, il Dlgs 11 maggio 1999, n. 152.
ARIA
QUADRO GENERALE

L'attuale disciplina nazionale di riferimento in materia di inquinamento atmosferico è rappresentata dalla Parte V del Dlgs 3 aprile 2006, n. 152 (cd. "Codice ambientale"), suddivisa in  3 titoli:
a) Prevenzione e limitazione delle emissioni in atmosfera di impianti e attività;
b) Impianti termici civili;
c) Combustibili.

Il provvedimento, entrato in vigore il 29 aprile 2006, sostituisce secondo un preciso regime transitorio il Dpr 203/1988 sugli impianti industriali ed il Dpcm 8 marzo 2002 sulle caratteristiche dei combustibili.
VIA/VAS
QUADRO GENERALE

Le norme nazionali sulla procedura per la Valutazione d'impatto ambientale (Via) e sulla procedura per la Valutazione d'impatto strategica (Vas) sono recate dal Dlgs 3 aprile 2006, n. 152 e successive modifiche ed integrazioni, le ultime delle quali introdotte nel 2017.

Il decreto legislativo ridisegna, in particolare, la procedura per la valutazione dei progetti pubblici e privati che possono avere un impatto ambientale importante (cd. "Via") accorpando in un unico testo organico la fino ad oggi frammentata disciplina.

Lo stesso Dlgs 152/2006 recepisce altresì le norme comunitarie sulla procedura per la valutazione dei piani e programmi che possono avere un impatto ambientale significativo (cd. "Vas").
IPPC/AIA
QUADRO GENERALE

La normativa sull"Ippc" (acronimo di "Integrated Pollution Prevention and Control", ossia "prevenzione e riduzione integrata dell'inquinamneto") subordina l'attività degli impianti industriali che presentano un elevato potenziale di inquinamento ad una particolare autorizzazione pubblica (denominata "autorizzazione integrata ambientale" -"Aia") che racchiude in un unico atto amministrativo il permesso a rilasciare inquinanti in aria, acqua, suolo e che viene rilasciata solo previo rispetto di precise condizioni ambientali.

L'attuale provvedimento nazionale di riferimento è rappresentato dal Titolo III-bis della Parte II del Dlgs 3 aprile 2006, n. 152 (Parte relativa alla disciplina Via, Vas e Ippc), introdotto nel "Codice ambientale" dal Dlgs 128/2010, e poi ampiamente modificato dal Dlgs 4 marzo 2014, n. 46, provvedimento di recepimento della direttiva 2010/75/Ue sulle emissioni industriali.
TERRITORIO
QUADRO GENERALE

Per territorio si intende l'ambiente in cui l'uomo vive; per governo del territorio si intende la disciplina degli usi del suolo e delle sue risorse. La disciplina del governo del territorio, in concreto, riguarda una moltitudine di "sottosettori": edilizia; urbanistica, beni artistici e culturali; paesaggio; suolo; demanio; foreste/boschi ed incendi boschivi; previsione, prevenzione e interventi per la difesa del suolo; cave e torbiere; calamità naturali; parchi/aree protette; difesa delle coste; desertificazione e siccità.

Molti di questi settori sono regolati da apposite norme, come -  ad esempio - le disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia e quelle relative ai beni culturali e del paesaggio.

Alcuni degli aspetti relativi al territorio sono disciplinati dal Dlgs 3 aprile 2006, n. 152 (Codice dell'ambiente), che prevede norme in materia di:
- valutazione di impatto ambientale e valutazione ambientale strategica;
- difesa del suolo e tutela delle acque;
- gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati;
- tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera;
- risarcimento del danno ambientale.
RIFIUTI
QUADRO GENERALE

L'attuale disciplina sulla gestione dei rifiuti è costituita dai regolamenti comunitari "self executing" (come quelli in materia di classificazione) e dai provvedimenti nazionali di recepimento delle parallele direttive comunitarie.

A livello nazionale, il provvedimento madre di riferimento per la gestione dei rifiuti  è rappresentato dal Dlgs 152/2006 (cd. "Codice ambientale"), che ha sostituito lo storico Dlgs 22/1997 (cd. "Decreto Ronchi") disciplinando anche il passaggio dal vecchio al nuovo quadro regolamentare attuativo.

A disciplinare specifiche categorie di rifiuti (come i Raee) o particolari fasi di gestione (come i conferimenti in discarica) concorrono, unitamente alle disposizioni generali dettate del  "Codice ambientale", appositi provvedimenti normativi.
Created by Ranablu S.r.l. - 2017
Le immagini trattano di cantieri a cui la società lavora ed ha lavorato, in collaborazione con gli uffici tecnici delle società committenti ed altri studi. Le vedute di dettaglio sono state preferite a quelle di assieme per tutelare la privacy dei committenti.
Torna ai contenuti